Pinacoteca “Gianni Bellini”

Via San Paolo
Aperta da Marzo a dicembre il sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30.
INGRESSO GRATUITO

La Pinacoteca nasce da una dotazione di circa 150 opere per la maggior parte quadri, d’epoca compresa tra il 1500 e il 1700, che un grande estimatore ed amante dell’arte, don Gianni Bellini, ha raccolto nella sua vita per donarli poi alla Comunità di Sarnico, di cui fa parte. Si tratta di 128 tra tele e tavole tra le quali spiccano opere di Palma il Giovane, Alessandro Magnasco, Antonio Cifrondi, Carlo Ceresa, Nicolas Regnier, Francesco Cairo. Questi sono solo alcuni degli autori identificati dal dott. Francesco Rossi, direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo, una delle più qualificate d’Europa, che ha curato l’allestimento della Pinacoteca Gianni Bellini e sta continuando il suo lavoro per attribuire catalogare tutte le opere. Oltre ai dipinti fanno parte della donazione pregiati mobili d’epoca, alcune importanti statue marmoree e lignee e quattro crocefissi “professionali”, uno di legno e tre in rame argentato, di grande interesse. La Pinacoteca è collocata nella parte più antica di “Palazzo Gervasoni”, uno stabile del XV secolo sito nel punto più alto del centro storico di Sarnico.

Un tempo convento di suore, divenuto poi residenza, “Palazzo Gervasoni” mostra ancora i segni dell’antica destinazione: una parte del chiostro, il pavimento dello stesso con l’impluvio, il ballatoio ne sono i segni più evidenti.

Dotato di tutte le moderne tecnologie per la conservazione delle opere d’arte, compresa la produzione di microclima, “Palazzo Gervasoni” offre al visitatore  un percorso attraverso più sale espositive fino a concludersi nell’ultima sala al terzo piano dove dalla visione di quanto di bello nell’arte figurativa ha creato l’uomo di passa, attraverso un’enorme lucernario alla visione dell’infinito.

Al piano terra nell’atrio e nelle due sale dono collocate le opere riguardanti la pittura devozionale e primitiva.

Una parte dello stesso è dedicata a deposito e ufficio.

Al primo piano di susseguono le sale dedicate alla scuola veneta,  lombarda e bergamasca, ai ritratti e alla scuola dell’Italia  centrale. Sul ballatoio e sui pannelli sono poste le grandi opere di maggior rilievo. L’ultimo piano ospita le nature morte ed i paesaggi.